Cascina Verde

Presentazione dell'associazione

L’Associazione Cascina Verde nasce nel 1974 ad opera di un missionario della Congregazione di S.Vincenzo che raccoglie attorno a sé un piccolo nucleo di persone: una suora delle Figlie della Carità di S.Vincenzo, un rappresentante della Benefica Ambrosiana che generosamente finanzia l'iniziativa acquistando la prima sede, un farmacologo e sua moglie psichiatra da anni impegnati come veri e propri pionieri nel recupero dei tossicodipendenti..

Sin dalla sua nascita, Cascina Verde affronta il problema della tossicodipendenza in maniera sostanzialmente diversa rispetto alle comunità terapeutiche nate in Italia negli anni ’70. Cascina Verde infatti ritiene che all'origine di ogni scelta di dipendenza esista un profondo malessere psichico, così come dimostravano gli studi condotti in quegli anni in USA, e che tale malessere non può essere superato con la semplice vita comunitaria ma richiede un supporto psicologico che affronti il problema alla radice.

Per questo, fin dall’inizio affianca alle attività di gestione della vita comunitaria e a quella lavorativa, un programma psicoterapeutico costituito da riunioni plurisettimanali dì gruppo, condotte da psichiatri e psicologi.

La sede per questa comunità (una delle prime in Lombardia) è una cascina abbandonata alla periferia di Milano, ai margini di Milano Due, con un grande spazio verde attorno, che vienesistemata e nel tempo attrezzata con serre per la floricoltura e laboratori per le attività lavorativee un campo da calcetto per le attività sportive.

Nel corso degli anni Cascina Verde ha continuato ad espandere le sue attività cercando sempre di rispondere alle esigenze che il mondo della tossicodipendenza via via poneva, grazie ad uno staff di specialisti medici, psichiatri e psicologi e alla disponibilità della Fondazione “La Benefica Ambrosiana” che gratuitamente ha concesso l’uso di altri stabili.

Mission

L’Associazione ha per scopo la prevenzione, l’assistenza, la riabilitazione e il reinserimento dei soggetti abusatori o dipendenti da droghe, alcool, psicofarmaci, o altro, mantenendo sempre l’impronta datele dai suoi fondatori di un approccio scientifico ai problemi e di una gestione delle risorse umane sia dipendenti che ospiti in linea con i principi cristiani così come voluto da S. Vincenzo de Paoli.

L’Associazione svolge i suoi compiti nel quadro degli orientamenti espressi dalla Legge Regionale n. 51 del 19 settembre 1988 e della d.g.r. VII/12621 del 7 aprile 2003.

Dal 2000 l’Associazione Cascina Verde Spes è Onlus

Articolazione delle responsabilità gestionali

L’associazione è un Ente giuridico della Regione Lombardia ed è stata riconosciuta come ONLUS dalla stessa Regione con delibera n. VII/150 del 28 giugno2000.

L’Associazione è gestita tramite :

  • Assemblea dei Soci con la responsabilità di definire il programma sociale dell’associazione, nominare le cariche sociali e approvare i bilanci annuali;
  • Consiglio Direttivo con tutti i poteri di normale e straordinaria amministrazione, incluso la nomina di consulenti scientifici;
  • Presidente del Consiglio, con la rappresentanza legale dell’Associazione e, in accordo con le delibere del Consiglio con pieni poteri per la gestione ordinaria dell’associazione (assunzione e amministrazione del personale, attività finanziarie, amministrative e di controllo di gestione, manutenzione ordinaria ed esecuzione delle opere di manutenzione straordinaria per i progetti approvati dal Consiglio Direttivo, coordinamento del personale delle comunità e dei consulenti per la garanzia del rispetto del programma comunitario, rispetto dei requisiti di legge per la salute, la sicurezza e l’ambiente, coordinamento dei volontari ); il Presidente è affiancato da un Vice-presidente formalmente eletto
  • Collegio dei Revisori dei Conti con il compito di controllo dell’attività economica dell’associazione e di formulazione di pareri di natura economica e finanziaria. Soci e consiglieri, Presidente e Vice-presidente inclusi, sono volontari e svolgono la loro attività gratuitamente.

La gestione dei servizi di Cascina Verde, è assicurata da:

  • Un Responsabile per ognuno di essi, affiancato da educatori professionali, operatori, specialisti psichiatri, psicologi e terapeuti e, dove possibile, da volontari.

L’Associazione si è dotata di un Codice Etico approvato dal Consiglio Direttivo in data 7 novembre 2012 e di un Organismo di Vigilanza con relativo modello di organizzazione e controllo.

I servizi gestiti dall'associazione

Due Comunità residenziali terapeutico  riabilitative con  modulo per pazienti in comorbilità psichiatrica

gestite da uno staff residenziale formato da un responsabile e da operatori, tutti dipendenti, tra cui educatori, riabilitatori psichiatrici, psicologi, OSS e una addetta al servizio mensa, da consulenti medici psichiatri, psicoterapeuti, psicologi e arteterapeuti e da operatori di supporto per la copertura notturna e festiva. A questi si aggiunge un gruppo di volontari che si occupano delle attività produttive e si rendono disponibili per le necessità logistiche della comunità.

  1. a) COMUNITA’ DI VIA OLGETTINA 80 a Milano. Per 30 posti dei quali 10 per il modulo di trattamento specialistico per pazienti in COMORBILITA’ PSICHIATRICA.
  2. b) COMUNITA’ DI VIA CAVOUR 10 ad  Azzate (Va)., per complessivi 21 posti di cui:
    • 10 posti terapeutico riabilitativi e 7 per il modulo di trattamento specialistico per pazienti in COMORBILITA’ PSICHIATRICA nella comunità:
    • 4 posti terapeutico riabilitativi nel modulo abitativo di Gallarate (vedi sotto)

Un appartamento per il modulo abitativo di “residenzialità leggera” a Gallarate (Va)

con capacità di 4 posti accreditati. Qui sono accolte persone in uscita da un percorso terapeutico residenziale che vogliano verificare i risultati raggiunti, sperimentare il cambiamento nell’approccio alla vita sociale e il sostegno a scelte più consapevoli dei propri limiti e delle proprie risorse, o persone con almeno sei mesi di stabilità nell’astensione dall’uso di sostanze e che necessitino di un accompagnamento per una riabilitazione delle capacità sociali. L’ appartamento è coordinato da un educatore professionale che si rapporta con la comunità di Azzate e gestito da uno staff composto da un educatore professionale, una psicologa per il sostegno agli utenti e una psicologa per le famiglie

Un appartamento a “bassa intensità assistenziale” a Vimodrone per 4 utenti .

L’appartamento accoglie tutti quei soggetti che, provenienti da percorsi terapeutici residenziali o da una situazione di emarginazione sociale, necessitano di un sistema di protezione semi strutturata al fine di potenziare le risorse individuali necessarie a riconoscere le proprie criticità e ad attivare le proprie risorse. L’obiettivo è quello di consentire una graduale acquisizione di una valida autonomia personale attraverso un sostegno psico-educativo.

L’appartamento è seguito da un riabilitatore psichiatrico, e da due psicologhe in stretta collaborazione con la Comunità di via Olgettina di Milano e con il suo staff.

Un appartamento protetto in ambito psichiatrico in via Agnesi 19 a Milano

con standards intermedi tra residenzialità leggera e media, con capacità di 5 posti. E’ un progetto di percorsi verso l’autonomia per pazienti psichiatrici accompagnati da un’equipe di educatori e psicologi, coordinata da una responsabile di grande esperienza nel campo.

Il “Centro Specialistico Agnesi” in via Agnesi 19 a Milano

centro ambulatoriale che vuole promuovere la salute mentale e la qualità della vita attraverso l’attività clinica e formativa, luogo di ascolto, counselling e psicoterapia per individui, coppie, famiglie e gruppi per il trattamento di problematiche legate all’uso di sostanze, ai disturbi d’ansia e dell’umore e per le domande di aiuto di familiari e amici. Nel centro operano psicologi e psicoterapeuti provenienti da diverse scuole e con specifiche competenze. Si effettuano i colloqui preliminari all’inserimento nelle comunità e colloqui diagnostici.

Scarica il Codice etico.

Scarica la Modello e controllo organismo di vigilanza.

Scarica la Carta dei servizi generale.